Chi sono
Un fundraiser che ha imparato a costruire gli strumenti.
Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, volevo fare il diplomatico. Poi ho scoperto il fundraising ed è diventato il mio mestiere: trovare le risorse per organizzazioni non profit, partiti e movimenti che portano avanti battaglie vere.
Lavoro ogni giorno nella raccolta fondi dell’Associazione Luca Coscioni e con Eumans, tra Roma e Bruxelles: DEM e funnel, 5 per mille, donatori regolari, corporate e major donor, campagne di firme in tutta Europa.
Una parte grossa del mio lavoro è fundraising politico: campagne elettorali, referendum, comitati, partiti e movimenti. È il mestiere più difficile della raccolta fondi — tempi strettissimi, regole di trasparenza, nessuna seconda occasione — ed è anche quello che preferisco.
Negli ultimi anni ho aggiunto un secondo mestiere: costruire con l’AI gli strumenti che al settore mancavano. Database aperti, CRM, petizioni multilingua, agenti che scrivono e analizzano. Li uso io per primo, poi li porto a chi ne ha bisogno.
- 01TrasparenzaOgni euro raccolto deve essere tracciabile. Se i donatori non si fidano, non donano. E fanno bene.
- 02SemplicitàLe campagne migliori si capiscono al volo. Niente fumo, niente gergo da consulente. Solo sostanza.
- 03ImpattoOgni sistema punta a un cambiamento concreto. Se non cambia niente, non ha funzionato.